Una donna in carrozzina alla sua scrivania mentre lavora navigando sul web

Come navigano il web le persone con disabilità motoria

Le persone con disabilità motoria presentano una compromissione della capacità di movimento del corpo, che può essere causata da varie condizioni o patologie. In genere si tende a pensare che tutte le persone con disabilità motoria si spostino con la sedia a rotelle, ma non è così: possono usare altri ausili come deambulatori, tripodi e stampelle o protesi per gli arti inferiori.

“Disabilità motoria” è un termine ombrello che comprende condizioni fisiche, esigenze, capacità e livelli di autonomia molto diversi tra loro. Anche le cause che generano disabilità motoria sono molteplici.

Di conseguenza le modalità di navigazione del web e la necessità di tecnologie assistive che consentano una fruizione efficace di siti internet, app e applicativi variano molto da persona a persona.

Per orientarsi meglio in questa complessità è utile suddividere le disabilità motorie in alcune macrocategorie in base alla loro origine, localizzazione e durata.

Capiremo poi quale impatto ha la disabilità motoria sulla capacità di navigare il web e quali sono le principali tecnologie assistive a supporto.  

Classificazione in base all’origine

Le disabilità motorie possono essere congenite, cioè presenti fin dalla nascita, come la paralisi cerebrale infantile, o acquisite, cioè sviluppate in seguito a lesioni e malattie, come le lesioni al midollo spinale causate da incidenti, o lesioni da trauma cranico o ictus, o in seguito a malattie degenerative come la Sclerosi Multipla, la Distrofia muscolare, la Sclerosi Laterale Amiotrofica, il Morbo di Parkinson.

Classificazione in base alla localizzazione

Le compromissioni possono essere a livello del sistema nervoso centrale o periferico (un arto) e interessare diverse parti del corpo. Nello specifico si possono classificare in:

  • monoplegia: interessamento di un solo arto;
  • emiplegia: interessamento di un lato del corpo (metà destra o sinistra);
  • diplegia: interessamento di aree simmetriche del corpo;
  • paraplegia: interessamento degli arti inferiori;
  • tetraplegia/quadriplegia: interessamento di tutti e quattro gli arti.    

Classificazione in base alla durata

Possono essere permanenti (causate, ad esempio, da un danno a livello del sistema nervoso centrale o periferico) o temporanee (secondo i dati riportati dall’Università di Bologna, ad esempio, nel 2015 in Italia si sono verificati 80mila casi di frattura femorale); progressive – cioè, che degenerano nel tempo -, stazionarie – ovvero stabili -, o regressive e quindi migliorare nel tempo (in rari casi).

Classificazione in base al tono muscolare

Le persone con disabilità motoria possono avere un tono muscolare flaccido (ipotonia) o spastico, cioè rigido (ipertonia) oppure ancora una fluttuazione del tono muscolare da una situazione di ipotono ad una di ipertono (distonia).

Necessità di sostegno

La legge n.227/21, cosiddetta Delega al Governo in materia di Disabilità, e il decreto attuativo n. 62/2024 introducono una nuova definizione di “persona con disabilità”. Nello specifico lo è “chi presenta durature compromissioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che, in interazione con barriere di diversa natura, possono ostacolare la piena ed effettiva partecipazione nei diversi contesti di vita su base di uguaglianza con gli altri, accertate all’esito della valutazione di base”.

L’accento, quindi, non viene più posto su quelle caratteristiche individuali ritenute fuori dalla norma dalla medicina, ma sulle barriere che ostacolano l’inclusione sociale delle persone con disabilità, nonché sui sostegni che invece la facilitano.

Tra le barriere che possono rendere critica l’effettiva partecipazione delle persone con disabilità nei diversi contesti di vita ci sono anche le barriere digitali.

Le barriere digitali per persone con disabilità motoria

Qual è l’impatto della disabilità motoria sulla navigazione web?

Quando pensiamo alle barriere digitali, le immaginiamo sempre riferite alle persone con disabilità visiva, ma anche le persone con disabilità motoria con deficit agli arti superiori possono incontrare difficoltà nell’interazione con un computer o uno smartphone.

Per chi ha un deficit della motricità fine della mano potrebbe essere critico compiere movimenti di precisione, come effettuare le operazioni di trascinamento di un’icona sullo schermo o inquadrare un QR code. Oppure potrebbe incontrare delle difficoltà nell’interfacciarsi con icone di ridotte dimensioni.

Altre difficoltà potrebbero essere compiere movimenti in sequenza, avere dei deficit di forza o, al contrario, non essere in grado di controllare l’intensità della pressione delle dita sulla tastiera o non avere sensibilità nella mano. Tutte caratteristiche che rendono difficile l’uso del touch.         

Per chi ha difficoltà di controllo nei movimenti degli arti superiori potrebbe essere critico svolgere quelle operazioni digitali che richiedono di essere svolte entro un certo limite di tempo, ad esempio inserire un codice di convalida entro un limite massimo di secondi.

Quindi nella progettazione di siti web e applicativi, sia desktop sia mobile, bisogna considerare anche le esigenze delle persone con disabilità motoria.

Le principali tecnologie assistive per la navigazione web delle persone con disabilità motoria

Le tecnologie assistive per la navigazione web delle persone con disabilità motoria sono molteplici e comprendono sia ausili fisici che software.

Ecco gli esempi principali:

Mouth stick

Bastoncino usato per scrivere da chi non ha un buon uso delle mani, dotato di una parte in gomma ad un’estremità e una parte in plastica all’altra estremità da inserire in bocca. Si digitano i tasti servendosi di questa bacchetta. Semplice da usare ed economico, è uno dei dispositivi più usati.

Caschetto con bacchetta per la testa

Caschetto con bacchetta posta in corrispondenza della fronte e usata per digitare i tasti della tastiera. Muovendo la testa l’utente interagisce con la tastiera, digitandone i tasti. Il cursore del mouse può funzionare, attivando il tastierino numerico e usandone i tasti per direzionarlo.

Interruttori

Usati nei casi di mobilità estremamente ridotta. A chi riesce a muovere solo il capo può essere posto un interruttore di lato, da premere con un movimento. Gli interruttori vengono anche abbinati a software di completamento automatico e che consentono di scegliere tra diversi termini per facilitare l’utente.

Trackball

Utilizzate da chi non riesce a usare il mouse e spesso associate ad un caschetto con bacchetta per la testa o per la bocca, hanno il vantaggio di avere un puntamento più stabile. Gli utenti con tremori alle mani le prediligono perché eludono le difficoltà legate all’uso del mouse. Le trackball possono essere governate anche con i piedi o con una bacchetta per la testa.

Wafer o joystick

Replicano il funzionamento del mouse. Sono dotati di una serie di tasti che simulano il comportamento dei tasti funzione. Ad esempio, usando il joystick si può simulare il comportamento del click sinistro del mouse, di quello destro, il trascinamento, il doppio click, ecc.

Tracciamento oculare o attraverso il movimento della testa o della bocca

Dispositivo che consente all’utente di navigare online tramite il movimento degli occhi o attraverso il movimento della testa o della bocca. È spesso abbinato a software che consentono alla persona di digitare i tasti usando una tecnologia di completamento di parole per accelerare l’azione. Sono dispositivi molto costosi ma sono previsti dal Nomenclatore tariffario, per cui sono coperti economicamente dal Servizio Sanitario Nazionale qualora la disabilità sia tale da rendere questa tecnologia l’unica modalità possibile per l’accesso al PC. Questa copertura esiste anche per tutti i dispositivi informatici che si rendono necessari alla persona con disabilità.   

Tastiere con scudo, tastiere espanse o ridotte

Le prime sono dotate di una mascherina per separare i tasti gli uni dagli altri, impedendo di premerne più di uno contemporaneamente, mentre le seconde hanno tasti grandi e distanziati. Entrambe sono pensate per chi ha difficoltà nei movimenti fini.

Le tastiere ridotte sono invece pensate per utenti con un raggio d’azione limitato, riducendone lo sforzo grazie a una disposizione dei tasti ottimizzata.

Software a controllo vocale

I software a controllo vocale consentono, non solo di scrivere attraverso la dettatura, ma anche di controllare un’interfaccia e gestirla integralmente in tutte le sue funzioni. 

L’applicazione più famosa di questo tipo è Dragon Naturally Speaking.

Purtroppo, la peculiarità dell’eloquio di alcune persone con disabilità motoria, ad esempio quelle interessate da paralisi cerebrale, potrebbe pregiudicare l’efficacia di questa tecnologia.

Accessibilità digitale, un diritto di tutti e un dovere per aziende e PA

Da quanto abbiamo visto, risulta quindi evidente che aziende e pubbliche amministrazioni debbano interrogarsi sull’accessibilità e usabilità dei loro siti web e strumenti informatici, considerando anche le esigenze specifiche delle persone con disabilità motoria.

L’accessibilità digitale è infatti un diritto sancito nell’articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, ma è anche un obbligo di legge per le aziende e le pubbliche amministrazioni e dovrebbe essere tenuta in considerazione fin dalle fasi di progettazione di un prodotto o servizio.

In questi ultimi anni le tecnologie assistive che supportano le persone con disabilità motoria nella navigazione web sono aumentate, diversificandosi e perfezionandosi.

È importante che gli sviluppatori di siti internet e strumenti informatici siano formati sui principi di accessibilità digitale, in modo da realizzare prodotti accessibili a tutti.