Accessibilità, la sfida delle Paralimpiadi Milano Cortina
Mancano ormai poche settimane all’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali 2026.
In questo articolo scopriremo quando si svolgerà l’evento, quali saranno le sedi di gara e gli sport oggetto di competizione.
Descriveremo i principali interventi realizzati in materia di accessibilità, anche digitale, sottolineandone i punti di forza e gli aspetti critici. Infine, faremo un focus sugli interventi realizzati a Verona per incrementare il livello di accessibilità della città e, nello specifico, dell’Arena.
Paralimpiadi Invernali Milano Cortina 2026: quando e dove si svolgeranno

Iniziato, a poco meno di due mesi dall’inizio delle competizioni, il conto alla rovescia per l’inizio delle Paralimpiadi invernali Milano Cortina 2026, che avranno luogo in Italia dal 6 al 15 marzo prossimi.
Circa 600 atleti e atlete in gara, 50 nazioni coinvolte e tre Villaggi Paralimpici – rispettivamente a Milano, Cortina d’Ampezzo e Predazzo -, che accoglieranno le delegazioni.
Un grande evento sportivo organizzato nel 50° anniversario dei primi Giochi Paralimpici Invernali, tenutisi nel 1976 a Örnsköldsvik in Svezia, e che coinvolgerà quattro città nel nord del Paese: Milano, Cortina d’Ampezzo, Verona e Tesero (Val di Fiemme).
Il palcoscenico d’eccezione per la cerimonia di apertura dei Giochi, prevista per il 6 marzo, sarà l’Arena di Verona, suggestiva cornice in cui sfileranno le delegazioni dei Paesi in gara, capitanate dai rispettivi portabandiera che, per l’Italia, saranno gli sciatori Chiara Mazzel e René De Silvestro.
Il programma delle gare e le “promesse” di queste Paralimpiadi
Il programma è ricco e include 79 gare a medaglia (39 per gli uomini, 35 per le donne e 5 miste) distribuite nei sei sport ufficiali: Wheelchair Curling, Snowboard Paralimpico, Sci di fondo Paralimpico, Biathlon Paralimpico, Para ice hockey e Sci alpino Paralimpico.
Ognuno di questi sport è suddiviso in specialità o eventi e categorie.
Tra le promesse che vedremo gareggiare nei Giochi Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, si annoverano gli italiani Chiara Mazzel, René De Silvestro e Giacomo Bertagnolli nello sci alpino; il cinese Wang Haitao nel curling e l’ucraina Oleksandra Konova nel biathlon e nello sci di fondo paralimpici.
Altri atleti e atlete di rilievo sono i campioni statunitensi del Para ice hockey Declan Farmer e Brody Roybal, il francese Maxime Montagioni nello snowboard Paralimpico e l’austriaca Carina Edlinger e il suo cane guida Riley, nello sci di fondo Paralimpico.
Il pubblico delle Paralimpiadi: qualche numero
Per le Olimpiadi e le Paralimpiadi sono previsti circa due milioni di spettatori in totale, mentre il numero di persone che assisteranno alle sole Paralimpiadi non è ancora stato stimato, ma l’affluenza attesa è significativa.
L’audience televisiva globale sarà di circa due miliardi di telespettatori, con 160mila ore di produzione tv, mentre tra engagement e social media si contano di raggiungere 3,2 miliardi di persone.
Il grande numero di spettatori attesi, tra cui un’alta percentuale di persone con disabilità, è stata l’occasione per investire nell’accessibilità degli impianti sportivi che ospiteranno le competizioni e in quella delle città sedi di gara.
Accessibilità fisica e accessibilità digitale delle Paralimpiadi
La progettazione degli impianti sportivi e più in generale degli spazi pubblici, a cura del Ministero delle Disabilità in collaborazione con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (MIT) e della Fondazione Milano Cortina, si è fondata sui principi del Design for All, altrimenti denominata Progettazione Universale.
Un approccio nato con l’obiettivo di progettare infrastrutture e spazi che rispondano alle esigenze di tutti, persone con disabilità comprese.
Gli impianti sportivi saranno dotati di tribune accessibili, rampe e ascensori, percorsi tattili, mappe in braille e segnaletica ad alto contrasto per persone cieche e ipovedenti, postazioni con induzione magnetica per gli apparecchi acustici degli spettatori sordi.
Il 50 per cento degli alloggi del villaggio olimpico sarà completamente accessibile (rispetto all’iniziale 25 per cento) grazie a passerelle pedonali a bassa pendenza e spazi comuni fruibili da tutti.
Il collegamento interversante di Livigno – infrastruttura che comprende una cabinovia e un parcheggio interrato – sarà attrezzato con stazioni funiviarie dotate di ascensori, rampe e servizi igienici attrezzati, ma i lavori termineranno dopo l’evento sportivo.
Le Paralimpiadi verrano trasmesse dalla Rai, che garantirà cento ore di dirette su RaiDue e RaiSport assicurando la massima attenzione all’accessibilità digitale dell’evento grazie a servizi quali l’audiodescrizione delle competizioni per persone cieche e ipovedenti, la sottotitolazione e l’interpretariato in Lingua dei Segni (LIS) per i telespettatori sordi.
Anche il sito ufficiale delle Olimpiadi e Paralimpiadi, principale canale web dei Giochi, è stato attenzionato per garantire il rispetto della normativa vigente in tema di accessibilità digitale, e soprattutto per consentire la fruizione da parte di tutti gli utenti, compresi quelli con disabilità, disturbi associati alla lettura, anziani e così via. In particolare a settembre 2025 è stato condotto un audit di accessibilità per suggerire eventuali interventi migliorativi.
Audit di Accessibilità: I tuoi touchpoint sono conformi alla normativa?
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Un’occasione per ripensare ai territori in chiave accessibile
Le Paralimpiadi sono state un’occasione per ripensare in chiave accessibile anche i territori che ospiteranno le gare.
Il progetto “Cortina per Tutti”, promosso dall’amministrazione comunale di Cortina d’Ampezzo, punta a rendere la città una destinazione a portata di tutti attraverso un lavoro integrato che unisce interventi sul territorio alla formazione degli operatori turistici locali.
Regione Lombardia ha migliorato il piano della mobilità e viabilità complessiva e quello di integrazione del trasporto pubblico locale, nell’ottica di garantire il diritto di movimento e incrementare l’accessibilità dei servizi di trasporto.
La Regione è anche partner del progetto internazionale SKY ABILITY, finalizzato a migliorare l’accessibilità di impianti e servizi nei comprensori sciistici.
Anche in Val di Fiemme e Val di Fassa si sta lavorando per aumentare l’accessibilità del trasporto pubblico, e sull’accessibilità delle infrastrutture e degli impianti sportivi.
La sfida dell’Arena, un’occasione colta a metà

Riflettori accesi invece sull’Arena di Verona, monumento di altissimo valore storico la cui architettura rende gli interventi per aumentarne l’accessibilità di complessa realizzazione.
Rendere l’Arena a portata di tutti comporterà una spesa complessiva di 20 milioni di euro, di cui un milione per riqualificare i servizi igienici ed il resto per l’ammodernamento dell’anfiteatro in chiave accessibile.
Nello specifico in questi mesi sono stati spesi 524mila euro per passerelle che favoriscono l’accesso e la mobilità interna ed esterna.
Gli interventi principali, però, saranno rimandati a dopo le Olimpiadi e le Paralimpiadi e termineranno solo a luglio 2027.
Si tratta di opere di primaria importanza, quali l’installazione di un ascensore, il rifacimento della platea e delle sedute, la sostituzione dei parapetti e la predisposizione di un’area ad alta accessibilità.
Il progetto, realizzato dalla Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. (SIMICO S.p.A.) in collaborazione con il MIT, ha previsto inoltre il rifacimento del percorso che dalla stazione di Porta Nuova conduce a Piazza Bra, eliminando barriere architettoniche, dislivelli e ostacoli a fronte di una spesa di 1,7 milioni di euro.
Una somma consistente il cui impiego sembra però non aver prodotto tutti i risultati attesi, visto che le associazioni riunite nella Consulta Comunale della Disabilità hanno denunciato numerose lacune nella realizzazione dei lavori.
I marciapiedi “ad ostacoli”

I marciapiedi realizzati da Simico, pensati per essere accessibili a persone con disabilità motoria, sensoriale e cognitiva, sono stati collocati in sedi diverse da quelle originarie. Nello specifico tra la strada e la pista ciclabile è stata costruita una piattaforma rialzata e suddivisa in “isole” – 17 sul lato destro e una quindicina su quello sinistro -, che iniziano e finiscono con un gradino. Le “isole” si interrompono molto spesso per consentire gli accessi carrabili o gli incroci con le vie laterali e la distanza tra la piattaforma e i marciapiedi originari, dalla pavimentazione sconnessa e lastricata di buche, rende molto difficile raggiungere i negozi che si trovano lì.
I loges – ovvero la pavimentazione per l’accessibilità delle persone cieche – sono stati posizionati in maniera non sempre corretta e il porfido e l’acciottolato sono altri elementi critici.
SIMICO S.p.A. si è difesa dalle critiche delle associazioni spiegando di aver lavorato in costante confronto con gli uffici comunali ed il servizio di trasporto pubblico.
Co-progettare insieme alle persone con disabilità
Forse se la Consulta fosse stata coinvolta in un’ottica di co-progettazione dell’intervento, avrebbe potuto offrire il suo contributo per migliorare alcune criticità del progetto.
Riconoscere competenza alle persone con disabilità rispetto alle questioni che le riguardano e promuovere la responsabilità condivisa e la collaborazione di tutti gli attori sociali presenti sul territorio, associazioni comprese, per la costruzione di spazi, reali e virtuali, accessibili è la strada da percorrere per realizzare interventi che siano veramente efficaci.
Una società di consulenza sull’accessibilità
È per evitare questi inconvenienti – sperpero di risorse e disagi per le persone con disabilità – che esiste Yeah, una cooperativa sociale che opera come una società di consulenza specializzata in servizi per l’abbattimento delle barriere fisiche e digitali, attraverso il coinvolgimento di professionisti con disabilità con elevata preparazione tecnica.
Sebbene, negli ultimi anni il nostro impegno si sia rivolto principalmente all’accessibilità digitale, sono diversi i progetti che ci hanno visti coinvolti nell’abbattimento delle barriere architettoniche, come la stesura dei PEBA, piani per l’abbattimento delle barriere architettoniche per i Comuni, l’ideazione di percorsi museali accessibili, la mappatura degli ostacoli in centri commerciali, la co-progettazione di postazioni di lavoro inclusive e il supporto ad aziende di trasporto per migliorare la mobilità e l’esperienza di viaggio per tutte le persone (scopri un caso reale nel nostro articolo sui programmi di accessibilità per operatori del Trasporto a Verona).
Fonti
Per chi desidera esplorare le fonti citate in questo articolo, consigliamo le seguenti risorse: