Lo European Accessibility Act (EAA) e l’accessibilità degli e-commerce
Il 28 giugno 2025 entrerà in vigore lo European Accessibility Act (EAA), l’ultima di una serie di direttive europee in materia di accessibilità digitale, che uniformerà le disposizioni legislative, regolamentari e amministrative dei Paesi membri dell’Unione Europea relative ai requisiti di accessibilità digitale dei prodotti e dei servizi.
Gli e-commerce pubblicati o aggiornati dopo quella data dovranno essere accessibili anche a persone con differenti tipi di disabilità (motoria, visiva, uditiva, cognitiva), ad eccezione di quelli delle microimprese (aziende con fatturato annuo inferiore ai due milioni di euro e con meno di dieci dipendenti) che per ora restano esonerate dall’obbligo di legge.
Quelli pubblicati o aggiornati prima del 28 giugno, invece, per il momento non saranno soggetti a nessun obbligo di accessibilità.
L’e-commerce è una pratica commerciale che permette la compravendita di prodotti e servizi tramite internet.
È ormai diffusissimo e interessa pressoché tutti i generi di prodotti o servizi: capi di abbigliamento, alimentari, servizi bancari e di trading (commercio), servizi per l’intrattenimento e il tempo libero, ecc. ed è quindi fondamentale che sia fruibile da tutti i consumatori. Rientrano in questa categoria anche i portali di prenotazione, come ad esempio, quelli che consentono di prenotare e pagare il soggiorno in una camera d’albergo.
E-commerce accessibili: un diritto dei clienti, un’opportunità per le aziende
L’accessibilità digitale, oltre a essere un obbligo di legge, è un diritto fondamentale, riconosciuto dall’articolo 9 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità.
Non solo. È anche un’opportunità per le aziende di allargare la platea dei potenziali consumatori dei loro prodotti o servizi, raggiungendo una fetta di popolazione consistente, le persone con disabilità, finora poco incline all’e-commerce proprio perché non del tutto accessibile.
Secondo i dati dell’Osservatorio Nazionale della Salute nelle Regioni Italiane (2022) le persone con disabilità nel nostro Paese sono 13 milioni, di cui oltre 3 milioni con necessità di sostegno intensivo. Le persone con disabilità lievi, intendendo con ciò limitazioni nello svolgimento di alcune attività quotidiane, sarebbero circa il 13% della popolazione.
Ma quali caratteristiche devono avere i siti e le app e-commerce per poter essere considerati accessibili? Devono poter essere esplorati e utilizzati anche tramite le tecnologie assistive, ovvero quelle realizzate per rendere i prodotti informatici accessibili anche agli utenti con disabilità.
Se un sito e-commerce non offre a tutti i potenziali utenti pari opportunità di scegliere un prodotto, selezionarlo e acquistarlo in modo autonomo non può essere considerato accessibile.
Le caratteristiche di un e-commerce accessibile
Qualche esempio?
Tutti gli elementi presenti in un sito o app e-commerce devono poter essere codificati dai lettori di schermo – chiamati anche screen reader -, usati dagli utenti con disabilità visiva per navigare il web. Non solo i prodotti o servizi in vendita, ma anche per esempio i pulsanti virtuali per il pagamento.
Una persona cieca o ipovedente deve quindi poter capire quali sono le caratteristiche di ogni prodotto, selezionare gli articoli che le interessano e acquistarli velocemente e con facilità.
Un cliente con disabilità motoria potrebbe avere difficoltà ad inquadrare un QR code per accedere ad un servizio o una pagina web, quindi nella progettazione di un sito o app e-commerce è fondamentale prevedere, in alternativa, almeno un’altra modalità di accesso, per esempio l’inserimento di un codice in un apposito riquadro.
Per una persona sorda o con disabilità cognitive, ma anche per tutte le persone con dislessia, o che hanno un background migratorio e non conoscono bene l’italiano, i testi lunghi o con un lessico molto tecnico – ad esempio le descrizioni delle caratteristiche di alcuni tipi di prodotti – potrebbero non essere immediatamente comprensibili.
Per questo, usare un linguaggio semplice e intuitivo e pulsanti virtuali la cui funzione è identificabile da parole semplici facilita la navigazione per moltissimi utenti.
E-commerce accessibili by design
Con l’entrata in vigore della nuova normativa, tutti gli e-commerce prodotti o aggiornati dopo il 28 giugno dovranno essere accessibili per legge. L’accessibilità di un sito o app e-commerce non sarà più a tutti gli effetti considerata una caratteristica secondaria e opzionale, ma diventerà una condizione necessaria per poter lanciare il proprio prodotto o servizio sul mercato.
Per questo motivo l’accessibilità digitale non può più essere improvvisata e giustapposta in un secondo momento, ma al contrario dev’essere tenuta in considerazione fin dalla fase di progettazione di un sito o app e-commerce.
È il principio dell’accessibilità by design, in base al quale ogni prodotto o servizio dev’essere concepito già come accessibile.
L’accessibilità digitale è una questione complessa, a cui gli esperti di interfacce web e gli sviluppatori devono dare la giusta attenzione.
Al contrario affidandosi a soluzioni automatiche e giustapposte in una fase successiva, come gli accessibility overlay, non si corre solamente il rischio di non riuscire realmente ad aumentare il livello di accessibilità di un sito internet – e-commerce nello specifico – ma anche quello di peggiorarlo, generando problemi di incompatibilità con le tecnologie assistive usate dagli utenti.
I requisiti di accessibilità per gli e-commerce
I requisiti di accessibilità per gli e-commerce, specificati nell’Allegato 1 del D.Lgs. n. 82/2022 (sezione 3 e 4), sono:
Accessibilità dei contenuti
Le informazioni contenute nei siti e nelle app di e-commerce devono essere accessibili e comprensibili da persone con disabilità differenti (visiva, uditiva, motoria e cognitiva).
Accessibilità delle interfacce
Le interfacce utente devono rispettare i principi su cui si basano le WCAG: percepibilità (devono poter essere accessibili a utenti con disabilità differenti), utilizzabilità (gli utenti con disabilità devono poter essere autonomi nel loro utilizzo), comprensibilità (le informazioni e le operazioni dell’interfaccia dovranno essere organizzate in modo da essere facilmente comprese anche da persone con disabilità cognitiva), robustezza (dovranno essere compatibili con i browser e le tecnologie assistive).
Assistenza e supporto
Le aziende dovranno garantire assistenza ai clienti tramite appositi centri o sportelli, assistenza tecnica, formazione e informazione sui servizi accessibili.
Accessibilità dei sistemi di identificazione e pagamento
I sistemi di identificazione e pagamento dovranno rispettare i criteri di accessibilità, utilizzabilità e comprensibilità per tutti gli utenti, compresi quelli con disabilità.
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Effettueranno test approfonditi per valutare l’effettiva accessibilità dei tuoi siti e app e-commerce.
Le verifiche verranno effettuate manualmente attraverso differenti tecnologie assistive, ad esempio screen readers, caschetti dotati di puntatore per la scrittura, ecc.
Offriamo anche un supporto “a giornate uomo”, attivabile per richiedere consulenze tecniche per la rimediazione delle criticità presenti sugli e-commerce.
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